Novafonic Quartet, Chiostro del Seminario Diocesano di Teano – 16 settembre 2017

novafonic2

Novafonic Quartet, Chiostro del Seminario Diocesano di Teano – 16 settembre 2017

Assistendo alle prove del quartetto poco prima del concerto di sabato 16 settembre, abbiamo avuto da subito l’impressione di essere di fronte a una formazione eccezionale. Poi è venuto uno scroscio di pioggia, fulmini e saette che hanno interrotto l’atmosfera magica che si era creata. C’era ancora tempo per l’inizio del concerto e si è sperato fino alla fine che tutto si rimettesse a posto. Così non è stato, purtroppo, e quindi tra il fare un concerto a rischio pioggia e farlo al chiuso, anche in emergenza, utilizzando un piano elettrico in luogo del classico piano acustico, la decisione è stata obbligata.  Questa in breve la cronaca dell’antefatto del concerto. 

Poi è iniziato il concerto. Un concerto superbo con dei musicisti d’eccezione che hanno suonato musica che gravitava sì nell’ambito del tango ma spaziava, nei contenuti e nella forma, dal jazz alla musica classica in un’atmosfera che mutava continuamente con colori, virtuosismi e preziosismi,  dimostrazione tangibile di una notevole preparazione tecnica  e di una consumata esperienza artistica. L’intero concerto è stato  una sorta di viaggio iniziatico attraverso  la storia e il mondo del tango con aneddoti, piccole storie, illuminanti descrizioni tecniche sullo strumento principe, il bandoneon, e cosi via. La musica, o meglio la grande qualità della musica, sovrastava il tutto,  arricchita da perle di valore assoluto rappresentate  degli assolo fulminanti di  Gianmaria  Melis  al violino e dalle magie improvvisative del Maestro  Fabio Furia al bandoneon. Ma l’intero gruppo ha dimostrato una eleganza, una maestria, una compattezza, un equilibrio, una facilità di esecuzione pur toccando vertici espressivi di altissimo livello, che sono sicuramente frutto di grande esperienza ma, soprattutto, di una forte empatia.

La stessa scaletta è stata costruita con un rigore e una lucidità incredibili, in un crescendo continuo, per giungere agli ultimi brani del concerto al culmine dell’estasi espressiva con  i classici Adios Nonino e Milonga de l’Angel.

Il pubblico ha apprezzato con entusiasmo, applaudendo con molto calore e trasporto ogni brano eseguito. 

 Una serata indimenticabile, nonostante le avversità del tempo, una serata da ascrivere  come una delle migliori espressioni di tutta la storia del Teano Jazz. E parliamo di ben 23 anni di attività.