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Marcello Giannini: combattimenti di note in chiave funk

di Diego Librando   Sono uno dei gruppi più interessanti nella scena musicale campana. Mescolano jazz, rock e musica etnica e si divertono a improvvisare in lunghe e “combattute” suite. Il tutto senza perdere di vista le proprie radici. Marcello Giannini presenta gli SLIVOVITZ. Tornate al Teano Jazz Festival dopo esserci quasi nati. Era il 2006 quando avete vinto il Teano Jazz Factory. Come avete vissuto allora quella esperienza e con che spirito ci tornate ora? Quella esperienza fu molto importante per noi, eravamo in fase di crescita e alla ricerca di conferme, e vincere quel concorso ci ha motivato a perseverare nel nostro cammino. Tornare dopo tanti anni al Teano Jazz significa per noi raccogliere i...

Giovanni Francesca: dal pop al jazz senza compromessi

di Olindo Fortino   Seppur giovanissimo Giovanni Francesca è già da più parti considerato come il nuovo astro del chitarrismo avant jazz italiano d'ultima generazione. Ci parla di sé in un’intervista multidirezionale in cui si intrecciano visioni, storie, armonie, ritmi, creazioni, passioni e scoperte. Giovanni, vuoi raccontarci come ti sei avvicinato alla chitarra e alla musica? Quali sono stati gli ascolti e i maestri formativi dei primi tempi? Ho iniziato a suonare la chitarra a nove anni circa stimolato da mio padre, chitarrista e appassionato di musica, ma la mia prima esperienza con questo strumento è durata solo pochi mesi, suonare la chitarra non rientrava fra le mie priorità in quel periodo. La passione vera e...

Gianluca Petrella: mi piace complicarmi la vita

di Olindo Fortino   Trombonista, compositore e improvvisatore, Gianluca Petrella porta a Teano il suo omaggio a Nino Rota. “Il bidone” è un progetto che spiazza e fa suonare in maniera inaspettata il repertorio del maestro milanese. Sono stati diversi negli ultimi anni gli omaggio a Nino Rota. Cosa ha spinto te a riprendere il suo repertorio e da cosa sei rimasto più colpito? I motivi sono tanti. In primis, il fatto di avere già un conto aperto con la sua musica. Già da adolescente mi trovai ad arrangiare la sua musica in un gruppo del quale faceva parte anche Antonello Salis. Poi a Bari, dove sono cresciuto anche musicalmente, Rota è un “mito”, essendo stato...

Intervista a Gabriele Coen

di Maurizio Spennato   Sassofonista, clarinettista e compositore, Gabriele Coen si dedica da oltre quindici anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea ed est-europea. Ci racconta del suo mondo artistico e culturale, affascinante ma anche complesso, come quello finora prodotto dal popolo ebraico. Vorrei iniziare dal tuo vissuto personale per chiederti quali sono i tuoi legami con le radici ebraiche dal punto di vista familiare, culturale e casomai anche religioso. Paradossalmente direi che il mio interesse per la musica ebraica non è partito dal mio contesto familiare. Mio padre Massimo Coen, violinista e compositore, pur essendo ebreo e iscritto alla comunità ebraica, non ha mai praticato la religione confessionale, ha sposato una donna...

Enzo Carpentieri: il batterista eclettico

di Olindo Fortino   Enzo Carpentieri, dalle origini napoletane alla splendida realtà di ZeroZeroJazz, ci parla della sua musica e degli incontri che l’hanno originata. Ci presenta il gruppo con il quale sarà presente al Teano Jazz Festival, quel Circular E- generatore di musica creativa e libera. Come ti sei avvicinato alla musica e alla batteria e quali sono stati, in corso di carriera, i tuoi maestri reali e virtuali? Mio nonno da giovane cantava nei "bassi" di Napoli e in casa si ascoltava Carosone, Sergio Bruni e Mario Abate, mentre mio padre aveva un dancing club immerso nel verde dei colli euganei, adiacente ad uno zoo. Di giorno facevo visita agli animali ed ero affascinato...