TeanoJazzFESTIVAL

Teano Jazz Festival 2009 appena trascorsa la XVII edizione, rafforza la sua identità, proponendo nell´edizione un programma alla ricerca della qualità.

TeanoJazzFACTORY

Alla ricerca dell´innovazione: concorso nato per valorizzare progetti e musicisti del panorama jazzistico.

TeanoJazzWORKSHOP

Ciclo di quattro seminari dedicati alla musica d´insieme per piccoli gruppi (jazz combo), promossi dall´Accademia Musicale "Città di Caserta", in collaborazione con Teano Musica e Caserta Musica.

Radiotre Suite Jazz

Lunedì 19 luglio 2010
ore 22.30
Teano Jazz Winter: Franco D’Andrea Trio
Registrato a Teano, Chiesa di San Pietro in Aquaris, il 6.12.2009
Franco D’Andrea, pianoforte; Daniele D’Agaro, clarinetto; Mauro Ottolini, trombone

a seguire

Teano Jazz Winter: Chat Noir
Registrato a Teano, Chiesa di San Pietro in Aquaris, il 7.12.2009
Michele Cavallari, pianoforte;
Luca Fogagnolo, contrabbasso;
Giuliano Ferrari, batteria

BUENA VISTA SOCIAL CLUB - L'ALMA DE CUBA [ 25/07/2010 ]

Alcuni luoghi, piu' di altri, posseggono un fascino particolare e suscitano, nell’immaginario collettivo, atmosfere magiche e fatate. Tra essi le isole, sempre si sono prestate nei secoli al ruolo di luoghi incantevoli ed immutabili, proprio a causa – o per merito – del proprio isolamento, che ostacolava le rapide commistioni culturali o le chimere delle facili globalizzazioni commerciali.

L’isola di Cuba e' proprio una di queste ma, a Cuba, tutto quanto sopra e' stato esasperato da un isolamento politico-sociale causato dai conflitti tra il suo regime totalitario e gli Stati Uniti che, per rappresaglia politica, la tiene, dalla meta' del secolo scorso, ancor oggi sotto embargo. Il risultato e' stato un insieme di poverta' esasperate e sviluppi culturali - e quindi anche musicali - autonomi, originali e del tutto imprevedibili, un’evoluzione parallela che ha attraversato paradossalmente proprio il periodo di maggiore evoluzione della musica moderna, dagli anni sessanta a fine ‘900.

L’orquestra cubana Buena Vista Social Club rappresenta a pieno titolo la colonna sonora di questo mondo, che sopravvive, talvolta stoicamente, alla carenza delle piu' elementari occasioni di progresso e di stimoli culturali diversi da quelli autoctoni.

La musica cubana ha subito uno sviluppo evolutivo parallelo a quello del resto del mondo ma, da un certo punto in avanti, quasi isolato da esso. Le antiche tradizioni musicali caraibiche, risalenti agli indios, sono state profondamente segnate dalle influenze europee, importate dagli spagnoli all’epoca delle grandi colonizzazioni, e variegate dall’animismo filosofico dei neri Africani. Da allora in poi si sono profondamente rimescolate a se stesse, per lungo tempo e con scarsissime influenze esterne, nei locali di musica e ballo dell’Avana, com’era stato il Buena Vista Social Club, in cui – retaggio di una forma di contro-apartheid - era negato l’ingresso ai bianchi.

All’ascolto, tutti gli elementi costitutivi sono delineati e riconoscibili, primi tra tutti quelli piu' familiari, derivanti dalle origini europee, e quelli della tradizione caraibica, comuni ad altri generi musicali, ma il risultato d’insieme ha un gusto del tutto originale e mai scontato, caratterizzato da elementi di allegria ma segnatoi da una lieve vena malinconica di fondo.

Nel 1996 Juan de Marco Gonzalez, musicista cubano e ricercatore di antiche tradizioni popolari, creo' la Afro-Cuban All Stars, cui parteciparono 25 tra i piu' brillanti musicisti strettamente legati alle forme musicali tradizionali cubane e considerati i massimi esponenti di questo filone musicale.

Il produttore musicale britannico Nick Gold, venuto nel 1997 a conoscenza dell’iniziativa, invito' il chitarrista statunitense Ry Cooder all’Avana per organizzare una session con l’Afro-Cuban All Stars. L’incontro fu un grande successo, che esportarono negli Stati Uniti e che porto' alla produzione un disco - cui diedero il nome di Buena Vista Social Club – che valse loro un Grammy Awards nel 1998 e che si classifico' poi al 260° posto nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi di Rolling Stone Magazine. L’evento, magistralmente documentato dal regista Wim Wenders nell’omonimo film-documentario, e' divenuto un vero e proprio cult, ed il brano Chan Chan, del cantante e chitarrista Compay Segundo, gia' allora incredibilmente quasi novantenne, il biglietto da visita del gruppo.

Il risultato mise a nudo l’essenza della musica dell’isola caraibica, una miscela esplosiva di son cubano, che sfocia nella rumba e nel cha cha. In essa restano evidenze di guaracha e di bolero, di danza habanera e di guajira, frutto misterioso e stupefacente del sincretismo culturale di quelle genti, che si e' esteso dal campo religioso a quello musicale. L’evento, casuale ma straordinariamente indovinato, aveva colto il desiderio di questi musicisti di presentare, mostrare, ostentare orgogliosamente al mondo intero le proprie radici culturali in campo artistico e musicale ma anche la voglia, il desiderio, la sete di novita', di confronto dei propri contenuti con quelli altrui, svelando il tesoro nascosto nella piccola isola emarginata.

Da allora una valanga di successi in cui la prestigiosa ensemble ha piu' volte saputo rimodellarsi con partecipazioni via via piu' prestigiose.

Ancor piu' stupisce come l’Orquestra Buena Vista Social Club abbia saputo portare la propria musica alla ribalta, se si tiene conto che essa poco deriva da studi canonici e molto dalle tradizioni popolari, tenacemente coltivate da gente quasi insostenibilmente povera materialmente ma ricchissima di passione per la musica, e di dignita' personale e collettiva. Tra i padri-fondatori dell’Orchestra, ormai scomparsi, i personaggi piu' emblematici sono stati Máximo Francisco Repilado Muñoz, meglio conosciuto come Compay Segundo, che a volte aveva lavorato nelle piantagioni di tabacco e suonava una chitarra auto costruita a sette corde, Ibrahim Ferrer, musicista di strada cantante ed occasionalmente lustrascarpe, che era soprannominato il “Nat King Cole di Cuba”, Ruben Gonzales, medico mancato per problemi finanziari, che aveva studiato piano, suonato professionalmente anche in ambito jazz ed insegnato musica, e che, negli anni ottanta, aveva smesso di suonare, perche' “era vecchio - diceva lui - ed aveva l’artrite” ma in realta' perche' non aveva mai potuto permettersi di possedere un pianoforte in casa sua. Fu convinto dall’iniziativa di Gold-Cooder-Wenders a partecipare alla felicissima esperienza dell’Orchestra Buena Vista Social Club ed al suo successo trionfale. E ancora ricordiamo i cantanti e cantautori Manuel "Puntillita" Licea, Pío Leyva ed Orlando "Cachaito" López, tra gli indimenticabili “pilastri” dell’ensemble.

A tutt’oggi le voci femminili di Omara Portuondo - considerata una “Edith Piaf cubana”, portatrice, tra l’altro, di qualche traccia di fado - e di Idania Valde's, il chitarrista e cantante Eliades Ochoa, il direttore musicale Juan de Marcos González, Manuel "Guajiro" Mirabal alla tromba, Joachim Cooder, figlio del chitarrista Ry, alla batteria, Barbarito Torres col laud cubano che egli stesso suona e costruisce, Amadito Valde's con le sue percussioni, rappresentano solo alcuni dei grandi artisti che, assieme ad esponenti della nuova generazione musicale cubana, ruotano attorno alla grande Orquestra Buena Vista Social Club.

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Novità

24-27 luglio 2010
"P-Funking per le vie di Teano"
La P-Funking band, giovane formazione di 16 elementi, darà spettacolo per le stradine e le piazze del centro storico di Teano, nelle giornate del festival.


Ente organizzatore

Ente Provinciale per il Turismo Caserta

Partner

Ministero Beni e Attività Culturali
Assessorato Turismo e Spettacolo Regione Campania
Provincia di Caserta
Comune di Teano
Camera di Commercio IAA Caserta
Unione Industriali Caserta
Parco di Roccamonfina
Comunità Montana Monte S. Croce