BANDADRIATICA Il vento dei Balcani

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BANDADRIATICA Il vento dei Balcani

Mai sottotitolo fu più premonitore di quello che gli organizzatori del festival hanno voluto aggiungere al nome del gruppo (a loro insaputa). Una giornata fredda e ventosa, con un vento gelido che ha imperversato per l’intera notte su tutto l’Alto Casertano è il preludio di questa ultima tappa di concerti nelle piazze del “Teano Jazz 2017”. La data del concerto coincide, in tale occasione, con una delle due serate della manifestazione “Cioccolateano” organizzata dalla Pro Loco “Teanum Sidicinum”.

Bandadriatica, una delle migliori formazioni di un genere che incrocia tante musiche, dalla musica balcanica alla musica popolare (con precisi riferimenti alla musica salentina che ancora oggi tiene viva una grande e importante tradizione), è attualmente in una fase creativa notevole, testimoniata dalle frequenti e molteplici partecipazioni a festival europei di primo piano.

L’anima della formazione è il suo leader, Claudio Prima, vero mattatore dello spettacolo, ma gli altri componenti non sono da meno. Sono tutti ottimi musicisti prima di tutto, e quel che è più interessante fanno spettacolo a tutto tondo, alternando trovate esilaranti e comiche, a scenografiche danze dalla gestualità travolgente.

Il concerto procede con un ritmo forsennato, ora con tipiche atmosfere mediterranee ora con suoni che sembrano scaturire per miracolo dai luoghi più remoti di un Oriente evocato di continuo, tra l’immaginario e il visionario, con colori, ritmi, movenze che cambiano in continuazione e che spingono a muoversi, alla danza frenetica, a salire sul quel veliero immaginario cui fa cenno di continuo Prima. E di un viaggio si tratta.

 L’intero concerto è un inno al viaggio, reale ma principalmente fantastico, a un muoversi verso il mondo ma anche verso l’ignoto, con possibilità di scoprire territori, persone, sensazioni non note, un lasciarsi trascinare dal vortice della danza fino a restarne sfiniti e storditi. E il pubblico si lascia trascinare dalle note e dalla forza travolgente di una musica ancestrale e attualissima fino alla fine del viaggio, fino al rapimento completo dei sensi.

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