Concerto – Rocca e Benigni Duo

Rocca e Benigni Duo - Teano Jazz 2017

Concerto – Rocca e Benigni Duo

La serata è abbastanza fresca e umida. Il punto di ritrovo per la passeggiata notturna è il parcheggio antistante il ponte di Sant’Antonio. Alle 19.45 un centinaio di partecipanti provenienti da varie località, Caserta, Aversa, Capua si incammina lungo il percorso programmato che, partendo dalla località cosiddetta dell’Acqua dei Piccirilli (luogo destinato nell’antichità a culti di purificazione per i piccoli) attraverso vari sentieri di campagna, porta alla Masseria San Massimo, agriturismo di prestigio tenuto con molta passione e cura dai proprietari Notaio Romano Naschi e Orlando Vagelli.

I musicisti, nel frattempo, arrivano puntuali a Masseria San Massimo.

Alle 20,30 con l’ingresso degli ospiti nell’agriturismo ha termine la passeggiata notturna. Gli ospiti vengono accolti in una grande e confortevole sala, anticamente attrezzato frantoio oleario. L’atmosfera è piacevole e conviviale ma soprattutto c’è una buona temperatura. Inizia la degustazione di prodotti tipici del posto come la mozzarella del caseificio San Martino e i salamini della macelleria Corbisiero, pane e olio vengono offerti da Masseria San Massimo. Il tutto arricchito da un ottimo pallagrello delle Cantine Ievoli di Squille.

Dopo questa interessante parentesi enogastronomica ci si accomoda su alcune panche in legno prelevate dal giardino. Ha così inizio il concerto di Paolo Rocca, ai clarinetti e ciaramella, e Fiore Benigni all’organetto. Un interessante viaggio, quello dei due musicisti romani, che ci mette in connessione, attraverso la musica e l’uso di strumenti condivisi, con culture e popoli apparentemente lontani. Si va così da atmosfere mediterranee e familiari ad arie mediorientali e ebraiche con qualche citazione classica, fino ad approdare a sonorità proprie del mondo espressivo Rom e klezmer. Il tutto condito dalle illuminanti informazioni e note a corredo di Paolo Rocca.

I musicisti hanno dato prova della loro grande bravura tecnica e comunicativa, cementata del resto da lunghi anni di attività, e hanno regalato al pubblico, sempre attento, momenti di grande musica “popolare” nell’accezione più nobile del termine. Concerto molto apprezzato e applaudito, con grande soddisfazione degli stessi musicisti.

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